Il CEPE



Paulino Marquez Caldeira presenta il CEPE


Il CEPE (Centro Ecumenico de Publicaçoes e Estudos frei Tito de Alencar Lima, sito internet www.cepe.org.br) nasce dapprima come promotore di attività socio-educative a favore dei giovani e dei bambini emarginati dei quartieri della zona sud si San Paolo. L'attività del CEPE, che inizialmente si chiamava "Centro de Pastoral e Evangelizaçao", si è poi allargata ai problemi delle zone rurali, organizzando i contadini e i "posseiros" (lavoratori che prendono possesso delle terre incolte senza acquistarle legalmente) nella valle do Ribeira, sul litorale sud dello Stato di San Paolo, dove sorgeranno più tardi la "Colonia Venezia" e la "Scuola Familia Agro-Ecologica" (dal 2014 "Colonia Venezia II").

Il CEPE, che frei Giorgio volle intitolare a Frei Tito de Alencar Lima, suo confratello e compagno di lotta e di prigionia, tragicamente morto in gioventù a seguito delle torture subite, sotto la presidenza di frei Giorgio Callegari, ha realizzato per anni un'intensa attività editoriale: oltre alla pubblicazione mensile della rivista “Revés do Avesso” sono state prodotti numerosi “Quaderni” su tematiche religiose, politiche e di attualità, come pure intensa è stata la organizzazione o la partecipazione ad incontri o seminari rivolti alla formazione dei giovani e dei leaders di Comunità. Ma oltre all'attività editoriale il CEPE si è sempre impegnato, nel concreto, promuovendo, realizzando e gestendo direttamente iniziative e strutture per l'accoglienza e la formazione di giovani appartenenti alle classi sociali più povere ed emarginate, quali la Colonia Venezia e la Colonia Venezia II in Peruibe e la Scuola Professionalizzante “Eperança” in San Paolo. Quest'ultima ideata e iniziata da frei Giorgio con l'acquisizione di un terreno nella grande favela di Santa Teresinha, è stata realizzata ed inaugurata nel 2006, tre anni dopo la sua morte, e a lui dedicata. In collaborazione con altre Associazioni laiche e religiose, il CEPE ha inoltre sostenuto, essenzialmente con il supporto e la promozione di “adozioni a distanza” da parte di sostenitori italiani, altri sei “Centri della Gioventù” in altre favelas, nella zona nord di San Paolo.

Dopo la morte di Frei Giorgio, le attività di tipo editoriale sono state necessariamente progressivamente ridimensionate, fino alla totale cessazione, essendo stato necessario finalizzare tutte le risorse umane ed economiche disponibili alla continuità e allo sviluppo delle strutture di accoglienza dei giovani in Peruibe e San Paolo. Oggi quindi il CEPE, pur mantenendo un recapito di rappresentanza nella storica sede di Plaça da Sé in San Paolo, opera essenzialmente con il suo personale operativo ed amministrativo in Perube presso la Colonia Venezia e la Colonia Venezia II, e in San Paolo presso la Scuola Esperança, ed è diretto da una “Direttoria” il cui Presidente è attualmente la signora Célia Maracondes Sodré Craice, artista e assistente sociale di Perube, da anni volontaria in Colonia Venezia con il laboratorio di mosaico. Il precedente Presidente Paulino Marques Caldeira fa parte del Consiglio Consultivo del CEPE.

I rapporti del CEPE con la nostra Associazione sono di stretta collaborazione. L'Associazione è socia effettiva del CEPE e partecipa, direttamente o per rappresentanza, all'Assemblea annuale per l'approvazione dei Bilanci, la definizione dei programmi e l'eventuale rinnovo delle cariche sociali. Il Presidente del CEPE è Socio Onorario della nostra Associazione. Tutti i contributi e i fondi raccolti dalla nostra Associazione per il sostegno di Colonia Venezia e delle altre strutture vengono inviati al CEPE, che a sua volta invia rendiconti mensili sulla situazione economica e sull'attività in corso.