Iniziative

Pistoia, 26 febbraio 2012.

Giornata in ricordo di Frei Giorgio Callegari

Il 26 febbraio 2012 a Pistoia una giornata dedicata al ricordo di Frei Giorgio. Continua a leggere, troverai il programma dell'incontro.

Premi qui per continuare a leggere.




 
Venezia, 31 dicembre 2011.

La rabbia e il coraggio

"La rabbia e il coraggio - Frei Giorgio Callegari in cammino con i popoli dell'America Latina" sarà disponibile nelle librerie a partire dal primo gennaio 2011 ed è già acquistabile online su numerosi siti tra cui quello dell'editore Marcianum Press di Venezia. Numerose le occasioni per partecipare alla presentazione del libro:

Venezia, Ateneo Veneto, Martedì 10 gennaio 2010 ore 17,30
Milano, Convento di Sant'Angelo, mercoledì 11 gennaio ore 18,00
Bergamo, Centro culturale dei Domenicani, giovedì 12 gennaio ore 18,00
Tirano, 13 gennaio (non è ancora precisato il posto)
Roma, Suore di Priscilla, Via salaria, martedì 17 gennaio ore 17,30
Bologna, Centro San Domenico, giovedì 19 gennaio ore 18,00

Continua a leggere, troverai le riflessioni dell'associazione e dell'autrice sul libro.

Premi qui per continuare a leggere.


La nostra Associazione, in occasione dei venticinque anni dalla Colonia Venezia, ha voluto ricordare frei Giorgio in modo particolare. L’amica Umberta Colella Tommasi, che ha conosciuto Giorgio ed è stata varie volte in Brasile soprattutto negli ultimi mesi della sua vita, voleva scrivere un libro su di lui e ha accolto quindi con entusiasmo la nostra proposta e, con il particolare titolo “LA RABBIA E IL CORAGGIO”, ci regala un prezioso documento che attraversa gli anni in cui Giorgio ha operato in America Latina dando tutto se stesso. Un grande grazie a Umberta che ha dedicato circa due anni di lavoro con passione, preparazione ed entusiasmo, per realizzare questa importante opera e ha deciso che tutto il ricavato di questo libro, compresi i diritti d’autore, siano devoluti alla Colonia Venezia.

Di seguito le riflessioni di Umberta Colella Tommasi sul libro:

Natale 2003. L’ultimo Natale di Giorgio. Vissuto tra i suoi amici più cari e tra il popolo al quale ha dedicato la sua vita. Non poteva avere una morte più bella e più dolce, tra la gente che lo ha amato e lo ha accompagnato in tutto il suo lungo percorso di bene, e l’ha sostenuto in tutta la vicenda straordinaria della sua vita. Una vita che si colloca all’interno delle grandi contraddizioni di un Paese come il Brasile, un paese che è il simbolo della storia tormentata dell’America Latina. Giorgio in realtà non è stato solo un missionario del bene, è stato anche una grande mente politica nel senso alto della parola. Ricordo i lunghi pomeriggi trascorsi con lui in ospedale a San Paolo. Erano pomeriggi di solito dominati da lunghi silenzi, silenzi interrotti da brevi frasi sulla politica brasiliana e italiana. Quelle che riguardavano l’Italia erano purtroppo amaramente profetiche. E non dimenticava mai che al centro della politica c’era l’uomo con i suoi diritti e i suoi doveri. E che solo l’agire politico poteva sollevare le sorti dei più deboli e bisognosi. Il motto evangelico “Chiedete e vi sarà dato/ Bussate e vi sarà aperto”, era sì la sua pratica quotidiana, ma solo come punto di partenza perché i diseredati potessero avere la forza di sollevare la testa dai bisogni primari e rivendicare il diritto alla totalità di essere uomini e cittadini. Mi preme sottolineare questo aspetto di Giorgio perché in un momento così difficile che il nostro paese sta attraversando, in cui la politica è diventata sinonimo di corruzione e fango, il suo esempio è un esempio straordinario di che cosa significhi fare politica, simbolo di partecipazione per il bene collettivo. Per questo il libro con cui i suoi amici vogliono ricordarlo e farlo conoscere si intitola LA RABBIA E IL CORAGGIO, due parole che mi hanno colpito leggendo Sant’Agostino, così appropriate alla sua vita.
La miseria e l’ingiustizia lo inquietavano, sì lo facevano arrabbiare, non si rassegnava di fronte all’indifferenza e quindi attraversava il mondo spinto dal coraggio di fare, di agire, di generare speranza. Quest’anno festeggeremo il Natale con in mano un libro che, io spero, permetta a quanti l’hanno amato di ritrovarlo, rivivere le emozioni di tanta vita vissuta insieme e nello stesso tempo sia un libro, che attraverso il racconto della storia di oltre 40 anni dell’America Latina, faccia comprendere a chi lo leggerà, quanto sia determinante il contributo di uomini e donne che quotidianamente vivono responsabilmente la propria esistenza allargando lo sguardo oltre, verso l’universo ricco e affastellato di chi combatte per sopravvivere e come la Rabbia e il Coraggio siano figli della Speranza, una speranza che si può realizzare. La vita di Giorgio è stata questo: ha contribuito insieme al sacrificio di tanti, tra i quali non possiamo non ricordare Frei Tito che ha pagato con la vita il suo contributo alla libertà e il suo impegno per una Chiesa in cui il motto: “gli ultimi saranno i primi” diventasse l’impegno primario non nel regno dei cieli, ma Hic et Nunc. Giorgio, insieme a gran parte dei vescovi brasiliani, di cui Helder Camara è la figura più carismatica, è parte di questa Chiesa che, con il Concilio Vaticano II, ha tentato di affrontare le sfide che la modernità poneva al mondo e di avvicinarsi al cuore e alle menti dei credenti e non credenti. La storia personale di Giorgio attraversa la storia dell’America Latina dagli anni 60 al 2003, anno della sua morte, in tutte le sue manifestazioni sociali, politiche e religiose, ricostruita dal suo diario e dalle lettere che Giorgio inviava ai suoi amici in Italia, che lo sostenevano nella sua complessa e travagliata avventura esistenziale.
Una storia che sfida il tempo.
La sua vita è la storia dell’America Latina, è la storia della Chiesa dal 1969 al 2003. Con il libro LA RABBIA E IL CORAGGIO si vuole dare continuità alla condivisione dei progetti di Giorgio, facendolo rivivere tra di noi.
Per quanto mi riguarda mi sono semplicemente calata attraverso le sue parole, nel suo mondo interiore, tentando di interpretare i balzi e sobbalzi del suo carattere, le sue inquietudini, i suoi entusiasmi e far riemergere il dolore sotterraneo sempre in agguato, e il grande senso di vuoto, da cui scaturiva la sua straordinaria energia.
È un libro del presente. Il passato è vissuto nella prospettiva di ciò che ora è l’America Latina, un continente in cammino verso un sistema socioeconomico in profonda trasformazione, di cui il Brasile è protagonista.

Umberta Colella Tommasi

 
Venezia, 3 dicembre 2011.

La rabbia e il coraggio

E' stato pubblicato "La rabbia e il coraggio - Frei Giorgio Callegari in cammino con i popoli dell'America Latina", il libro verrà presentato martedi 10 gennaio 2012, ore 17,30, presso l'Ateneo Veneto in Venezia (campo san Fantin). Presto maggiori dettagli sul libro e sull'evento.

 
Venezia, 11 e 17 dicembre 2011.

Coro Marmolada a sostegno di "Progetto Meninos"

Il Coro Marmolada si esibirà in 2 concerti di Natale a sostegno del "Progetto Meninos":

  • Domenica 11 dicembre, ore 16:45 Chiesa dei SS. Francesco e Chiara a Marghera
  • Sabato 17 dicembre, ore 20:45 Chiesa della Madonna dell'Orto
 
Venezia, 21 novembre 2011.

Padre Mariano in Italia!

Padre Mariano arriverà in Italia il 25 novembre e si fermerà fino al 24 gennaio, sarà una nuova occasione per incontrare i tanti amici che sostengono i progetti della Colonia e per noi di riabbracciarlo!

 
Venezia, 16 novembre 2011.

Gruppo PAM sostiene Colonia Venezia

Gruppo PAM ha deciso di sostenere Colonia Venezia offrendo ai propri clienti la possibilità di trasformare i punti della carta fedeltà "Carta Per Te" in un sostegno concreto. Inoltre, per ogni 2 euro offerti, Gruppo PAM devolverà altri 2 euro a sostegno della Colonia. La promozione sarà disponibile dal primo dicembre 2011 al 31 ottobre 2012, leggi qui e scopri come partecipare. All'interno dell'articolo vi proponiamo le riflessioni di Giorgio Malavasi sull'iniziativa.

Premi qui per continuare a leggere.


Lo si dice da tempo: l’etica fa bene all’economia. Più di qualche azienda lo ha capito. Fra queste c’è PAM, il gruppo veneziano della grande distribuzione (raccoglie anche i marchi Panorama, In’s e Break), che ha accolto volentieri la proposta di sostenere Colonia Venezia. A partire dalle prossime settimane tutti i clienti di supermercati e ipermercati del gruppo PAM potranno decidere di devolvere alcuni o tutti i punti attribuiti loro, in base all’importo della spesa, per dare una mano al centro avviato da padre Giorgio Callegari. PAM, inoltre, raddoppierà il valore dei punti donati, mostrando tangibilmente la propria adesione al progetto.
Tra breve uscirà anche il catalogo che l’azienda pubblica ogni anno per comunicare ai suoi clienti cosa si può ottenere dalla raccolta dei punti. C’è chi li trasformerà in piatti o coperte o macchine fotografiche, ma ci sarà anche chi, leggendo la pagina del catalogo relativa a Colonia Venezia, sceglierà questa via.
PAM crede a quest’operazione perché sa che i suoi clienti considerano un valore aggiunto l’attenzione dell’azienda alle persone e, in particolare, a quelle più in difficoltà. L’attenzione alle persone (e all’ambiente) è uno dei “mattoni” su cui si fonda il rapporto di fiducia fra azienda e cliente. Specie in questo tempo di crisi, sempre più famiglie si rendono conto che non solo il consumo fine a se stesso non paga, ma che è più utile cercare la qualità. Anche quando si va a fare la spesa.
E qualità è sia nei prodotti acquistati, sia nei prezzi, sia nel modo che la grande distribuzione ha di considerare gli uomini, dai dipendenti ai fornitori e ai clienti. Su queste basi cresce la fiducia che permette ad un’azienda e a una società di essere salde e crescere serenamente.
In questo contesto l’attenzione generosa a chi, distante da noi, sta coraggiosamente compiendo un cammino di emancipazione – come i ragazzi di Colonia Venezia - si rivela, appunto, un valore aggiunto.
Se tutto il mondo economico, come PAM in questa circostanza, farà proprio questo criterio di fondo, le crisi saranno più lievi e le riprese più rapide e robuste.

Giorgio Malavasi

 
Italia, 6 novembre 2011.

Concluso con successo il viaggio solidale 2011

Il 6 novembre si è concluso il nono viaggio di turismo solidale, vi proponiamo le riflessioni di Laura, uno dei viaggiatori.

Premi qui per continuare a leggere.


E’ passata una settimana dal rientro in Italia e sono ancora molte le occasioni nelle quali, di fronte alla richiesta di raccontare questa esperienza, mi trovo senza parole. Questo perché qualsiasi frase mi sembra sminuisca il valore immenso e profondo delle emozioni che si provano durante un viaggio solidale. Viaggio che non interessa solo le lunghe distanze percorse, ma che parallelamente facciamo dentro di noi, che spalanca porte delle quali magari non conoscevamo l’esistenza, e che ci porta ad una consapevolezza del mondo che ci circonda che altrimenti potrebbe sfuggire. Ed è proprio quando raggiungi questa consapevolezza che la vita cambia, perché poi non si può più far finta di nulla. E’ conoscendo le situazioni peggiori che spesso si comprendono le fortune che si hanno, e a volte basta mettere a disposizione un pizzico di queste fortune a favore di chi non ha praticamente nulla per contribuire a rendere migliore una vita.
Ho deciso di sostenere un’adozione a distanza quando ancora studiavo all’università, ritenevo che anche chi non aveva i mezzi materiali per provvedere alla propria formazione avesse tutti i diritti di poterla ricevere, aiutato da chi aveva avuto la fortuna di poterlo fare. Oggi posso dire che il sostegno a distanza non è mai a senso unico… aver visitato la Colonia Venezia, la Scuola Agraria ed i Centri sostenuti dal CEPE ho ricevuto la conferma di una convinzione che mi ha dato la spinta fin dall’inizio: vedere negli sguardi dei bambini la luce della passione, e nei sorrisi contagiosi la voglia di costruire la propria dignità in un mondo diverso non può che fungere da monito e da insegnamento per noi, che tante cose le abbiamo avute di diritto fin dalla nascita.
Grazie quindi ai ragazzi, grazie ad Ormezinda e a tutta l’equipe di educatori, che fanno in modo che il sogno di Frei Giorgio continui a concretizzarsi giorno dopo giorno.
Grazie a tutti i compagni di viaggio, che hanno rappresentato per me una seconda famiglia durante tutta l’esperienza visssuta.
E grazie ad Anna Maria e Giovanni… è una ricchezza avervi conosciuto. Personalmente non credo nella gente ma in ogni singolo individuo, perché penso che ognuno di noi possieda qualcosa di speciale… ebbene, la vostra specialità l’ho sentita nello stesso istante in cui ci siamo conosciuti e vi ho stretto la mano la prima volta. Siete veramente grandi.

 
Peruibe, 24 maggio 2011.

La Colonia Venezia di Peruibe compie 25 anni!

Per ricordare questo anniversario ci incontriamo MARTEDI 24 MAGGIO 2011 ore 17,30 presso la Scuola dei Calegheri - Campo San Tomà - Venezia. Leggi qui il programma

 
Venezia, 30 marzo 2011.

Assemblea annuale dei soci dell'associazione

Il 30 marzo 2011 si è tenuta, a norma di statuto, l'assemblea annuale dei soci dell'Associazione.

Premi qui per continuare a leggere.

Il 30 marzo 2011 si è tenuta, a norma di statuto, l'assemblea annuale dei soci dell'Associazione con il seguente ordine del giorno:

  • Relazione della Presidente sull'attività svolta nell'anno 2010.
  • Approvazione del bilancio consuntivo anno 2010.
  • Approvazione del bilancio preventivo anno 2011.
  • Proposte per l'attività 2011.
  • Varie ed eventuali.

Leggi: Verbale dell'assemblea 2011
Leggi: Relazione della presidente sull'attività svolta nel 2010
Leggi: Bilancio consuntivo anno 2010 Entrate Uscite

 
Brasile, 25 ottobre - 6 novembre 2011.

9° Viaggio di gruppo in Brasile

Anche quest'anno, per il nono anno consecutivo, l'Associazione ha organizzato il viaggio di Turismo solidale in Brasile. Premi qui per vedere il programma del viaggio.

 
Venezia, 16 settembre 2010.

Chiosco in campo San Bartolomeo a Venezia

Il 16 settembre il Comune di Venezia ci ha messo gratuitamente a disposizione, per l’intera giornata, un chiosco in campo San Bartolomeo a Venezia per diffondere materiale informativo e fare conoscere il lavoro dell’Associazione...

Premi qui per continuare a leggere.

Il 16 settembre il Comune di Venezia ci ha messo gratuitamente a disposizione, per l’intera giornata, un chiosco in campo San Bartolomeo a Venezia per diffondere materiale informativo e fare conoscere il lavoro dell’Associazione in sostegno alla Colonia Venezia e Scuola Agraria di Peruibe e agli altri centri gestiti dal CEPE in San Paolo, esporre fotografie e, per raccogliere fondi, abbiamo venduto piccoli oggetti di artigianato fatti dai bambini della Colonia e cartoncini natalizi disegnati dai bambini. Sono state molte le persone che si sono interessate al nostro lavoro e ci auguriamo che con queste iniziative si allarghi sempre più la rete di solidarietà che permette di portare avanti queste strutture fondate da frei Giorgio.

 
Brasile, agosto 2010.

Effettuato con successo l’ottavo viaggio di “turismo solidale” in Brasile

Hanno partecipato al viaggio 15 persone (compresi due accompagnatori dell’Associazione che hanno anch’essi versato la loro quota), provenienti da Venezia, Milano e Tirano (Sondrio). Il commento migliore al viaggio, e allo spirito con il quale viene organizzato, lo hanno dato gli stessi partecipanti che hanno voluto con queste poche ma significative parole, descrivere la loro esperienza.

Premi qui per continuare a leggere.

Cari amici, le nostre aspettative, prima di partire, erano già molto alte perché sapevamo che in questo viaggio avremmo dovuto mettere alla prova “tutto di noi stessi”, sia pure garantiti dalla vostra organizzazione ed esperienza. Ma la natura degli incontri, le persone conosciute, i luoghi visitati e i visi gioiosi di tutti quei bambini, sono andati oltre alla nostra più fervida immaginazione. Più di tutto siamo particolarmente riconoscenti ad Anna Maria, Giovannino e frei Mariano per la loro assidua assistenza, generosissima disponibilità e sapientissima conduzione del viaggio, così che ora siamo in grado di riconoscere e condividere il messaggio missionario nelle sue pieghe misteriose. Se il senso di ogni viaggio è quello di tornare diversi, siate sicuri che con noi avete centrato l’obbiettivo! Vi ringraziamo di tutto cuore, sicuri che a questo punto la relazione con voi non finirà qui. Saranno altre circostanze a definire i modi e i tempi, noi staremo attenti per saperli cogliere.

Paola e Sergio, Franca e Stefano, Elena e Teo, Francesca, Cecilia e Federico, Alessandro, Luisa, Antonio e Grazia

 

 
Venezia, 16 dicembre 2009.

"Uscire dalle favelas: il caso Brasile tra globalizzazione e Caritas in Veritate"

Incontro sul tema "Uscire dalle favelas: il caso Brasile tra globalizzazione e Caritas in Veritate"

Premi qui per continuare a leggere.