Viaggio solidale 2018

Esentati quest’anno dalla organizzazione del “viaggio solidale” della nostra Associazione, realizzato ogni anno a partire dal 2003, abbiamo preferito essere presenti in Colonia Venezia in marzo, in occasione dell’Assemblea Annuale del CEPE in modo da potere confrontarci, in questa importante occasione, con gli amici brasiliani sulla situazione e sulle problematiche degli anni a venire.
Abbiamo avuto la fortunata circostanza di poter condividere le nostre giornate in Peruibe e in San Paolo con Aldo e Francesca Roveda e la nuova adepta Simona, in missione per consegnare ai Centri gli “Zainetti didattici”, il materiale didattico, necessario per un anno, raccolto dalla loro Associazione “Abaetè Italia – Cesta gialla”. Abbiamo quindi partecipato alle festose cerimonie di consegna organizzate in Peruibe e in San Paolo. In Colonia Venezia, vogliamo dire subito che le cose, nonostante le difficoltà che sta attraversando il Brasile in questo momento, vanno bene.
Colonia Venezia funziona, è il caso di dirlo, alla perfezione. E di questo dobbiamo essere grati (oltre naturalmente a chi contribuisce al suo mantenimento economico) a tutto lo staff che la gestisce, a cominciare da Celia presidente, Ormezinda direttora, Lika coordinatrice pedagogica, Ivalter braccio destro di Ormezinda e esperto traduttore sempre disponibile, Silvano sempre al lavoro, Salete in cucina, educatori, assistente sociale, maestro della banda, del coro, del “ballet” e tutti gli altri che non riusciamo a nominare. Quello che sempre ci colpisce, e che abbiamo ritrovato anche quest’anno, è quello che noi chiamiamo lo “spirito di frei Giorgio”, quel mix di ordine, bellezza, armonia, accoglienza e allegria che ha sempre caratterizzato questo suo “Recanto”.
Anche la collaborazione con l’università di Registro (sede staccata a Peruibe) è da apprezzare particolarmente, non solo per il vantaggio economico che ne deriva, ma per l’importanza di inserire sempre di più la struttura della Colonia come un bene collettivo a beneficio della popolazione locale. E’ bello vedere la Colonia così bene utilizzata ed animata, in maniera corretta, dopo l’uscita dei bambini, fino a tarda sera. Anche a Giorgio sarebbe sicuramente piaciuto. Cadendo in marzo gli anniversari nostri e di Ormezinda, gli amici di Colonia Venezia hanno organizzato allo scopo un memorabile (e commovente) festeggiamento per i tre maturi collaboratori. Ma alla Colonia Venezia le emozioni non mancano mai, il CEPE ha voluto dedicare a noi l’angolo più bello della Colonia, il punto di incontro tra le aule e il refettorio chiamandolo “Piazza Gabrieli”. Questo dono inaspettato, che ci ha commosso enormemente, ci è stato fatto non in modo formale ma con l’affetto e il calore di questi amici brasiliani che ormai fanno parte della nostra famiglia. Abbiamo anche condiviso con Paulino e Marina le ansie e gli ultimi loro sforzi per presentare la documentazione necessaria al rinnovo della Convenzione della Scuola Esperança con il Comune di San Paolo. Il taglio dei fondi pubblici a disposizione doveva determinare certamente l’esclusione di alcune delle attuali convenzioni, per cui la lotta è stata dura, i loro sforzi sono andati a buon fine e per cinque anni il funzionamento della Scuola è assicurato. La giornata trascorsa in Scuola Esperança è stata come sempre occasione di interessanti incontri con i ragazzi e con lo staff che la gestisce.
E poi l’Assemblea Annuale del CEPE dove si è parlato soprattutto e ovviamente di problemi economici e di prospettive per il futuro.
Dopo una Relazione della Celia sull’attività svolta durante l’anno, è stato esaminato il “Relatorio Financeiro” 2017 che si chiude addirittura con un piccolo avanzo di cassa.
L’assemblea del CEPE ha confermato l’attuale Direttoria con Celia ancora presidente. Nonostante la crisi il buon risultato per Colonia Venezia è stato determinato sia da un oculato contenimento delle spese di gestione da parte del CEPE, sia dalla quota annuale che la nostra associazione è riuscita ad inviare al CEPE nel 2017. Per l’esattezza 82.600,00 Euro, poco al di sotto di quanto inviato nel 2016.
Questo risultato è frutto di un grosso sforzo organizzativo che sosteniamo ogni anno, con l’aiuto di frei Mariano, per mantenere vivi, e possibilmente intensificare, una serie di contatti con gruppi o persone sparsi in tutta Italia.
Ci rendiamo conto però che questo sforzo organizzativo ogni anno che passa diventa per noi anziani più pesante e problematico, per cui siamo da tempo alla ricerca, ma senza successo, di forze nuove e più giovani che ci possano sostituire. Ne deriva che ogni anno che passa sarà più difficile mantenere gli attuali livelli di contribuzione, e di questo ne abbiamo reso edotta la Direttoria del CEPE perché continuino a fare ogni possibile sforzo per rendere la Colonia sempre meno dipendente dai contributi “esterni”. Noi terremo sempre vivo l’impegno che prendemmo con frei Giorgio di aiutarlo a mantenere in vita questo suo progetto, impegno che rinnovammo nel 2003 l’ultima volta che avemmo modo, in ospedale, di salutarlo e di parlargli.

Anna Maria Maresca Gabrieli